Pillole di Ufologia N.29 - Dal Testimone al Dato

Una serie di pillole in video su YouTube. Su CIU Channel

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5/12/20261 min read

È possibile trasformare un racconto sfocato in una prova scientifica? Oggi la ricerca sui Fenomeni Anomali Non Identificati (UAP) non si basa più solo sui radar, ma considera l'osservatore umano come il sensore più diffuso e complesso del pianeta. In questa "pillola" esploriamo come la mente del testimone venga oggi trattata come un vero e proprio file forense digitale. Attraverso protocolli rigorosi e strumenti matematici, la narrazione aneddotica lascia spazio a dati spaziali e temporali ad alta fedeltà. I punti chiave di questo video: • Il Testimone come Sensore: Perché il cervello umano non genera la realtà, ma la riceve attraverso specifici filtri biologici e cognitivi. • L’Intervista Cognitiva (CI): Il protocollo di Fisher e Geiselman per stimolare il recupero mnemonico ed evitare i falsi ricordi. • Matematica e Ufologia: Come usiamo la Formula del Piccolo Angolo per calcolare le dimensioni fisiche ($L$) di un oggetto partendo dalla distanza ($D$) e dalla dimensione angolare ($\alpha^{\circ}$): $$L = \frac{\alpha^{\circ} \times D}{57.3}$$ • Il Modello GEIPAN: Il sistema scientifico francese che classifica i casi incrociando Stranezza (E) e Consistenza (C). • L'Impatto dell'AI: L'utilizzo del Natural Language Processing (NLP) per analizzare database globali e identificare pattern comportamentali del fenomeno. Il nostro obiettivo è superare lo stigma e la fragilità della memoria per distinguere, finalmente, il rumore della percezione dal segnale di una realtà anomala.